sabato 20 aprile 2013

Per qualche anno in più...

Mentre leggevo "Padiglione Cancro" di Aleksander Solzenicyn mi sono imbattuta in un dialogo tra due malati terminali del padiglione. Uno dei due citava:
La faccenda è andata così: Allah, dunque, stava distribuendo la vita, e a tutti gli animali dava cinquant'anni circa, e basta. Ma l'uomo arrivò per ultimo e ad Allah erano rimasti solo venticinque anni. L'uomo cominciò ad inquietarsi: è poco! Allah dice: basta. E l'uomo: è poco! "Bè, allora-dice-và tu stesso, chiedi, può darsi che qualcuno che ne abbia in più te ne dia." L'uomo va e incontra un cavallo. "Senti-gli dice- io ho poca vita. Dammene un pò della tua."- "bè allora prenditene venticinque". Prosegue il cammino, un cane gli viene incontro. "Senti, cane, cedimi un pò di vita!"-"Ma si, prenditene venticinque!". Va oltre. Una scimmia. Mendicò anche a lei venticinque anni. Tornò da Allah. Quello allora gli dice: "Come vuoi, l'hai deciso tu stesso. I primi venticinque anni vivrai come un uomo. I secondi venticinque lavorerai come un cavallo. I terzi latrerai come un cane. E per altri venticinque anni di te, come della scimmia, rideranno".
Nonostante adoro leggere prima di addormentarmi, ammetto che dopo questa storia mi sono fermata un attimo a riflettere. Solitamente mentre leggo un libro c'è un momento magico in cui gli occhi stanno per chiudersi, si perde il filo della storia e si ha giusto il tempo di chiudere il libro, riporre il tutto sul comodino e abbandonarsi ad un sonno profondo. Per un buon riposo si consiglia un buon libro a fine giornata invece delle solite fesserie che ormai danno in tv. Alcuni studi hanno dimostrato che la tv mal si concilia col sonno.
Ma, come al solito sto divagando... tutto questo per dire che quando ho letto questa storiella ero proprio nel magico momento di transizione tra realtà e sogno, ma avendo appreso il succo di ciò che ho letto, mi sono destata di colpo!
Tralasciando le tematiche religiose, c'è da chiedersi se forse abbiamo troppi anni di vita a disposizione.
Potrebbe essere il motivo per cui ci si dimentica di quanto sia bello respirare, ad esempio.
Quante volte ci si sveglia la mattina e ci pensa: "Caspita, che bello, respiro!" .MAI!
 E quante volte si passano giornate in cui si dice: "Poi lo si fa domani.."..e si rimanda..si rimanda sempre..tanto si ha tempo..tanto tempo..
Di contro poi, ci sono persone per cui il tempo non basta mai e si vorrebbero avere più vite per far tutto...
Per quanto possa essere relativo il concetto che si ha del tempo, sono dell'opinione che non ha importanza quanti anni si hanno a disposizione, anche perchè nessuno di noi ne conosce il numero esatto a priori, ma è importante quanto e cosa uno decide di perdere durante il cammino...è importante chi si vuole diventare e cosa si vuole dare ogni giorno...ogni giorno è una possibilità per fare, per dare e per ricevere qualcosa, per lasciare un segno, un ricordo di se stessi dentro l'anima di qualcuno.
E per far questo, per qualcuno non basterebbe nemmeno una vita, per altri un giorno è più che sufficiente!