lunedì 7 gennaio 2013

"Now explain it to me like I'm six-year old"

Un pomeriggio di una pigra e gelida domenica avevo proprio voglia di vedere un bel film stesa su un comodo divano. Ma non un semplice film, avevo voglia di uno di quelli che ti lasciano attaccata al televisore senza fiato e poi, in piena catarsi, ti fanno scoppiare in un pianto senza fine. Grazie alla proposta del mio fidanzato, decido di vedere il famosissimo film Philadelphia, un film del 1993, diretto da Jonathan Demme, con attori del tipo: Tom Hanks, Antonio Balderas e Denzel Washington. E ho detto tutto!
Essendo un'appassionata di classici di ogni genere, proprio quello non poteva mancare.

Il brano che apre il film è davvero magico;  parlo di "Streets Of  Philadelphia" di Bruce Springsteen e infatti ha vinto l'Oscar come migliore canzone http://www.youtube.com/watch?v=4z2DtNW79sQ .
La storia è di alto contenuto storico-culturale.
Il protagonista, avvocato di successo, viene licenziato perchè affetto dall'AIDS e perchè gay. A quel tempo si conosceva ben poco di questa tragica malattia che colpisce il sistema immunitario e soprattutto i malati venivano trattati come se fossero un rifiuto della società. Come lo stesso protagonista ammalato dice, questo atteggiamento accelera gli effetti nefasti della malattia provocandone la morte prematura. Egli infatti lotta contro la società che lo rifiuta anche e soprattutto perchè gay.
Durante una delle tante scene in tribunale, un personaggio ha più volte ribadito il concetto secondo il quale il protagonista si era provocato la malattia a causa di in atteggiamento indecoroso, cioè  a causa dei suoi rapporti sessuali. Si citano passi della Genesi in cui si dice che un uomo non può giacere su un altro uomo!
Che ignoranza!
Sin da subito questa malattia è stata sempre considerata in maniera diversa, vi era la convinzione di poterla contrarre solo attraverso un comportamento sessuale "trasgressivo". Insomma non si considereva l'ipotesi che l'AIDS si può trasmettere anche con una trasfusione di sangue.
Questo film, dunque, tratta l'orrenda diatriba sull'AIDS e l'omosessualità.

Abbiamo in dono la capacità di amare che è il motore di ogni nostra azione, ma grazie al cielo non possiamo scegliere chi amare, non possiamo scegliere il colore della pelle del nostro compagno, non possiamo scegliere la lingua, la religione e ne tanto meno il sesso!
E questa è la nostra salvezza! Poche cose, ormai, non possiamo gestire e tra queste  fortunatamente ci sono: la morte e l'amore.
Nonostante l'uomo si affidi a qualsiasi religione per ingannarsi del contrario, non esiste, a parer mio, nessun disegno divino che regola la nostra sopravvivenza o il nostro amore.

Per quanto riguarda questa malattia è proprio la religione che dovrebbe cambiare mentalità. E con religione intendo i religiosi. L'appartenenza ad una religione è uno stile di vita, è una mentalità che è, appunto, quella che va cambiata! La lotta contro l'utilizzo di contraccettivi è il peggior regalo che la Chiesa ci ha donato.
Perchè riflettendoci bene, c'è una grossa differenza tra religione e Chiesa. Ma questa è un'altra storia...

I film che mi fanno riflettere su tematiche sociali e su lotte che son state fatte da uomini per far valere i propri diritti, sono i migliori, sono quelli che ti lasciano dentro qualcosa e formano il tuo pensiero.
La scena più bella è stata indubbiamente il commento di Tom Hanks dell'aria più bella dell'Andrea Chenier interpretata dalla Callas! https://www.youtube.com/watch?v=VC6ubVDRmng
10 e lode a questo grande film!