Bisogna lasciare sedimentare prima di scrivere di questo libro. Un palazzo, tre piani, tre storie e tante anime. Si, si tratta di anime. Nevo non ha bisogno di una scrittura ricercata, non ha bisogno di descrivere i personaggi nel loro aspetto fisico. Eppure sono lì, davanti ai nostri occhi, limpidi. Questo accade perché quando si descrivono le anime, i rapporti, le emozioni allora non c’è bisogno di descriverne l’aspetto. Si è fatto di più. E questo abbiamo, di più.
I temi sono complessi e le cose da dire infinite: rapporti di coppia che cambiano, che avrebbero voluto cambiare ed altri, invece, che non ne hanno avuto il tempo. Rapporti con i figli. Maternità. Lutto. Pazzia. Non si può essere prolissi per descrivere questo libro. Bisogna viverlo. Nessuna pietà per i personaggi del primo piano la cui storia ti lascia incollata col naso sulle pagine del libro. Molta di pietà, invece, per la protagonista del secondo piano. Complessa, infine , la famiglia del terzo : un padre duro che muore,un figlio che commette un reato e che non si perdona, una madre nel mezzo.

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